Zehn kleine gutestunde 7

10 piccoli contenuti notevoli curati, letti, ascoltati, visti o, un po’, commentati

Milan e record, San Gennaro e pensionamenti, Dante e gli anniversari secolari, scoperte di suoni fantasma e mestieri e canzoni, l’empatia e la narrazione.

  1. Leao, giocatore del Milan classe 1999, ha segnato un goal dopo 6 secondi. Il goal più veloce della storia della Serie A. I record sono un concetto molto interessante.
  2. Il sangue di San Gennaro non si è sciolto. E non è solo questione di miracoli e cattolicesimo, ma è un rito molto più urbano di quanto si possa immaginare, legato alle viscere culturali di Napoli. Il sangue di San Gennaro viene esposto 3 volte all’anno, ma in pochissime occasioni non si è sciolto e, spesso, queste occasioni sono state antecedenti di fatti molto tragici per Napoli e la Campania come, ad esempio, il terremoto dell’Irpinia del 1980. La notizia a margine è il pensionamento del Cardinale Crescenzio Sepe dopo 14 anni alla guida della diocesi di Napoli. Nessuno ha fatto un collegamento tra i fatti, ma è una coincidenza interessante. In ogni caso, il successore di Sepe è don Mimmo Battaglia definiti “prete di strada”.
  3. Un’iniziativa molto molto evocativa: Viva Dante. A Ravenna, di fronte alla tomba di Dante Alighieri, ogni giorno volontarie e volontari leggono dei passi della Divina Commedia per avvicinarsi al 2021, cioè 700 anni dalla morte del poeta, in una lettura perpetua. Sono stato piacevolmente sorpreso nel vedere che nel calendario delle prenotazioni ci sono pochissimi slot ancora liberi e, in ogni caso, fra molte settimane: se voleste, il prossimo slot libero sarà il 20 Marzo.
  4. Ho scoperto, grazie a una consulenza molto importante, il terzo suono di Tartini, cioè, detto in modo forse troppo semplice, quando si producono due suoni acuti, si percepisce anche un suono grave, una sorta di suono fantasma. Un modo efficace di sentirlo è far urlare due bambini e se i vicini si dovessero lamentare, potreste dire che è per la scienza.
  5. Mercoledì scorso abbiamo pubblicato la puntata 14 di Brain Buzz, un’intervista piena di empatia, che spezza tanti circoli di pregiudizi e dove Chiara e Greta hanno potuto ascoltare Marzia Albanese, psicoterapeuta che usa la Narrative Exposue Therapy con i migranti. Puntata da far ascoltare al vostro amico un po’ razzista, ma anche al resto della vostra cerchia.
  6. Un fatto che mi aveva impressionato: Stefano Origone, giornalista, durante una manifestazione a Genova, il 23 maggio 2019 fu picchiato da agenti della polizia. Mi era tornato in mente, soprattutto pensavo che non se ne parlasse più e, invece, era appena uscita una notizia sul processo in corso, con una richiesta di condanna per i 4 poliziotti coinvolti. A volte mi chiedo se non ci siano metodi migliori per gestire le situazioni di scontri di piazza. Ancora non ho una risposta.
  7. Una bella intervista, un modo di concepire anche l’incontro e l’ascolto che reputo di qualità: Basement Café, format online a quanto pare di Lavazza. Questa intervista in particolare mi è piaciuta, con ospiti Francesca Michielin, la cui musica può anche non piacere ma si è sempre mostrata cortese, gentile, attenta, e Paolo Nespoli, astronauta, che racconta di confini, anzi, di come i confini non esistano se si guarda la Terra dallo spazio.
  8. Scoperta di mestieri e professioni: il/la tanoesteta, soprattutto in questo breve dialogo riportato da Arianna Dell’Arti. Ora, per chi ha visto Boris, sa che Arianna Dell’Arti è il personaggio interpretato da Caterina Guzzanti. Ma Arianna Dell’Arti era anche la reale aiuto-regista della serie e nella vita, ora, è regista e performer. Sono quelle piccolezze geniali che intrecciano realtà e finzione.
  9. Mi piace scoprire musica nuova, fatta da giovani e meno giovani, ascoltati, putroppo, poco. Una guida che mi piace molto è CBCR di Rockit, piattaforma online di musica, con profili degli/delle artisti/e, dove poter trovare davvero delle informazioni interessanti.
  10. Le persone non dovrebbero morire nelle mani dello stato. Quando qualcuno è trattenuto dalle forze dell’ordine o è in carcere, la responsabilità della sua salute è dello Stato. Putroppo, Emanuel è morto, in caserma, con diverse negligenze e, forse, scelte prese troppo in fretta dettate dai pregiudizi. Il fatto è stato raccontato da Giulio Cavalli, giornalista che apprezzo molto, su Left.

Altro (canzone della settimana): CTR di HÅN e Giungla. Una canzone fatta veramente bene.

Un abbraccio arruginito,
Danilo
ZKG#7

Immagine di copertina: chiavi e case abbandonate, con un po’ di ruggine e di umidità.

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