Elenco di cose belle 2022

[2022]

  • La parola lustro, che è una di quelle parole che vuol dire più cose ed è bella per quello, perché dopo un lustro si rifa un elenco di cose belle
  • A. che ha ispirato e, a tratti, caldeggiato questo elenco
  • Le pennicche sulla poltrona. Chissà se prima, dopo o durante le 3 di notte del primo dell’anno
  • I giorni bianchi in agenda. Ma per riempirne tantissimi, a partire da domani
  • Ricominciare un libro: “L’imbroglio della semplificazione”
  • Le bestemmie, che è finito il caffè
  • Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello – su Italia 1
  • Il fuoco nel camino
  • Lo Zehn Kleine Gutestunde di inizio anno
  • Django Unchained su Rai4
  • La grappa di Malvasia
  • Le lucine di Natale, che tanto sono appese tutto l’anno
  • La radio del Burkina Faso, trovata su Radio Garden
  • I pasquaroli che suonano o’ surdato ‘nnammurato
  • Gli eventi culturali a Borello
  • Le cene improvvisate
  • Le carovane di pandini
  • Le mezze fortune e imparare cose nuove
  • La neve e i circoli aperti
  • Rendere casa propria ospitale, che se hai la coinquilina in isolamento mica sai dove andare
  • Dormire su un divano letto, perché ne hai ben due
  • Parlare della rivoluzione e decidere che è ora
  • Scoprire di avere gli pneumatici quattro stagioni
  • Le polpettine di soia sorprendentemente buone
  • “Mi ha detto L. di salutarti”. Bello.
  • La carta igienica. Soprattutto il fatto che ci sia
  • Il long island ice tea fatto in casa. Mancava la tequila, ma tant’è, per il prossimo giuro che recupero
  • Parlare di radio con giovani, provare a farli pensare a loro format, decidere che forse ne penserai uno nuovo tu per loro
  • Le cene vegetariane e il paloma
  • Le pizze a domicilio. Portate da un amico, che si è fermato a mangiarla ovviamente. Dovremmo fare così pure con lə fattorinə: ordinare una pizza in più e ospitarlə a cena
  • L’idea di lavorare il sabato svanita in lunghe passeggiate alla ricerca del pranzo migliore possibile
  • Cuvé du chat e un altro vino francese di cui non ricordo il nome
  • L’albana secca di Zavalloni
  • I taccuini
  • Le paste della pasticceria Fagioli
  • L’aperitivo a Volume
  • V. che ti aspetta per fare aperitivo a Volume
  • Buda e gli insulti col sorriso
  • I pranzi un po’ improvvisati con due persone fantastiche e con le eccedenze alimentari del giorno prima
  • Le chiacchiere a margine del pranzo, che quasi quasi ci iscriviamo tuttə a filosofia
  • Le cene per i compleanni, che sembra quasi Capodanno
  • Improvvisare nella scelta degli amari
  • Le formazioni di 3 ore e sentirsi brillante, nonostante una serie di cazzate sparate tra le 9 e le 12
  • Propaganda Live piena di improvvisazione
  • La musica latina (ho cercato “loco” su spotify)
  • Il tè
  • I regali inaspettati
  • L’entusiamo condiviso nell’assegnare un compito e cominciare a ricevere delle restituzioni
  • L’entusiasmo per un piccolo regalo. Un taccuino in questo caso
  • I fazzoletti nel bagno di un bar. Santo o santa, grazie
  • Cocktail flow, ottima app per prepararsi, bene, dei cocktail
  • I feedback positivo da un capo, che ormai è molto più bdi un capo
  • Gli aperitivi al volo, in osteria, con un calice di vino che volevo davvero offrire