#FRU17 a Verona: le radio universitarie sono sempre un successo

Anche quest’anno purtroppo, è finito il FRU, il Festival delle Radio Universitarie, con il conseguente e inevitabile #effettoFRU.

Il Festival delle Radio Universitarie è il meeting delle radio universitarie che afferiscono a Raduni, il network nazionale degli operatori radiofonici universitari. E l’effetto FRU è quel senso di vuoto che si ha quando finisce qualcosa di bello, fatto di incontri, risate, workshop, panel e assemblee. L’effetto FRU, però, porta anche grandissima motivazione a migliorare sé stessi e il mondo che ci circonda.

Quest’anno il FRU si è tenuto a Verona e grazie ai ragazzi di FAN (Fuori Aula Network – la webradio dell’Università di Verona) è stato un successo, con un’ottima organizzazione e la piena consapevolezza che gestire più di cento persone non è affatto facile.

Uniradio Cesena ha sempre partecipato al FRU, praticamente da quando siamo nati, e anche quest’anno c’è stata una delegazione importante che ha ripreso rapporti vecchi ormai di anni o costruito nuovi rapporti. Ci sono quelle persone che sai che incontrerai solo al FRU perché vengono dall’altra parte d’Italia, ma c’è un enorme senso di comunità, di appartenenza almeno a un’idea. Fare la radio, nelle università, vuol dire tante cose diverse, ma è proprio il fare radio che unisce un gruppo di più di 20 emittenti, costituite prevalentemente da studenti universitari.

Inoltre, la nostra radio ha avuto un momento di gloria. Abbiamo vinto il contest di spot per l’iniziativa #Noncifermanessuno, iniziativa promossa da Luca Abete e Radio101. Il vincitore è stato in particolare il nostro direttore tecnico Matteo Arlotti, che avrà la possibilità di visitare gli studi di Radio101, grazie a uno spot molto significativo.

Le radio universitarie sono una realtà radicata su tutto il territorio nazionale. Alcune esistono da più di dieci anni e forniscono un servizio costante alla comunità studentesca e universitaria di riferimento. C’è sicuramente sempre di migliorarsi, ma vedere un gran numero di persone coinvolte in progetti lungimiranti è un segnale positivo in un momento in cui la partecipazione giovanile è deficitaria.

Danilo Buonora

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