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Manuale per informarsi sul web

Immaginate: appena svegli di mattina siete nel letto o sul water prima di uscire oppure sul divano nell’ozio postprandiale a scorrere col vostro dito la home di un social. Ecco, questo è il modo di informarsi più diffuso nel nostro tempo, dove spesso si ha la percezione di sapere qualcosa solamente tramite la lettura dei titoli che ci compaiono sulla nostra home. L’informazione, la lettura di giornali, riviste, news passa, perciò, per la grandissima maggioranza dai nostri dispositivi e, in buona parte, dai social.  Continua a leggere Manuale per informarsi sul web

Campusnews – Edizione del 17/01/19

È cominciato il 2019 e piano piano ricomincia anche l’attività di Uniradio Cesena che, vi ricordo, è un progetto aperto a tutti, giovani, studenti, associazioni. C’eravamo lasciati a dicembre con le CampusNews, più di un mese fa, e, attraversando il Natale e le feste, ci ritroviamo nel mezzo della sessione d’esami. Continua a leggere Campusnews – Edizione del 17/01/19

17 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO STUDENTE #FundOurFuture

Il diritto allo studio è oscuro e complicato… Cambia molto da regione a regione, figuriamoci da stato a stato. Sicuramente in Italia ci sono dei dati preoccupanti che riguardano l’abbandono scolastico e la riduzione delle immatricolazioni all’università, dati molto meno pubblicizzati di quelli sulla disoccupazione giovanile, ma, forse, le due questioni sono molto più legate di quanto non appaiano.

Eppure l’Unione Europea indica nell’istruzione superiore la strada da percorrere per intraprendere una tendenza positiva. Gli stati che investono in istruzione e ricerca sono stati capaci di affrontare con strumenti opportuni la cosiddetta crisi economica del 2008 e, a nostro parere, sono anche più pronti a gestire la rivoluzione nel mondo del lavoro, con sempre più professionalità legate al web e una vita lavorativa stravolta rispetto al classico posto fisso da fabbrica o ufficio del XX secolo. Continua a leggere 17 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO STUDENTE #FundOurFuture

Università di Bologna: siamo davvero tutti uguali?

Gioie e dolori, differenze, disparità e uguaglianze per gli studenti delle 5 sedi dell’UniBo: cosa vuol dire multicampus

L’Università di Bologna, la nostra Alma Mater, come è chiaro a noi studenti cesenati e romagnoli – i bolognesi sembrano dimenticarselo a volte –  è organizzata su più sedi: Bologna, Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini. Anche altre università italiane sono dislocate in più città e non sono concentrate tutte nello stesso luogo, ma la struttura del nostro ateneo è particolare, anzi, unica in Italia. I campus hanno una loro identità, hanno un’indipendenza e hanno la possibilità di sviluppare alcune iniziative autonomamente. È proprio questa l’unicità: avere più sedi, ma non distaccate e secondarie, bensì parzialmente autonome.

Procediamo con ordine. Nel 1989 si cominciano ad aprire i primi corsi di laurea in Romagna e si avvia un progetto di decentramento. Nel 2000 Continua a leggere Università di Bologna: siamo davvero tutti uguali?

I giovani ascoltano la radio? La risposta è sì (e anche molto)

Un microfono, decine di cavi, uno scantinato, vinili, tanti vinili, un trasmettitore, una frequenza raggiunta fortunosamente, tantissima voglia di fare, di costruire, di dire ciò che non veniva detto altrove e di far ascoltare la musica che non veniva trasmessa altrove. Così era la radio e, in parte, è ancora così. Sicuramente per fare radio c’era e c’è sempre bisogno di una grandissima forza di volontà, una perseveranza difficile da trovare in altri ambienti, una continuità data dall’affetto per la musica e dall’affetto per chi, quella musica, la ascolta. Ora la radio cresce e si diffonde sul web, ora la radio è sugli smartphone e sui PC. Proprio così, ciò che prima si raggiungeva con uno strumento apposito, appoggiato su un mobile della cucina, con due manopole e varie interferenze, ora è sempre con noi. La radio ha la capacità di adattarsi ai tempi, ha una versatilità che, ad esempio, la TV non ha avuto. Infatti, tutte le radio hanno un sito web dove poter ascoltare lo streaming della diretta o un’app per smartphone per ascoltare la radio quando e dove si vuole. La radio è riuscita a slegarsi dal supporto fisico e a entrare nel mondo del web, perché in radio si pretende un fruitore consapevole. Continua a leggere I giovani ascoltano la radio? La risposta è sì (e anche molto)