Archivi categoria: Tv, Spettacolo, Cinema e Musica

Le prospettive del teatro

Martedì 16 giugno è stato riaperto il teatro Bonci, come tutti i teatri gestiti dal ERT – Emilia-Romagna Teatro Fondazione. L’ultimo spettacolo messo in scena prima del lockdown è stato il “Concorso europeo della canzone filosofica”, un modo di parodiare festival canori televisivi (vedi Eurovision Song Contest). Uno spettacolo contemporaneo, raccontare l’Europa attraverso i testi di filosofi contemporanei , dimostrando che il teatro non è solo tragedie e commedie classiche.

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Across the movies: le bad girls M.I.A. e Beatrice Antolini

Giovedì 7 marzo: siamo al terzo appuntamento di Across the Movies, la rassegna di musica e cinema, arrivata all’undicesima edizione.
Dopo aver ripercorso la storia dei Queen e dopo la proiezione di Backliner di Riccardo Sinigallia, l’esplorazione nei fenomeni della musica italiana e internazionale ha toccato una tappa molto interessante e, forse, poco conosciuta in Italia: M.I.A., con la proiezione del documentario Matangi / MAYA / MIA (pubblicato in Italia con il titolo “M.I.A. – La cattiva ragazza della musica”). Continua a leggere Across the movies: le bad girls M.I.A. e Beatrice Antolini

FIL BO RIVA: scoprire cose belle

Il 25 aprile, dopo una classica grigliata da Festa della Liberazione, cantando ancora a squarciagola Fischia il vento, infuria la bufera, scarpe rotte pur bisogna andar, sono andato al concerto di Fil Bo Riva, organizzato dai ragazzi di Retropop nella rassegna acielocoperto, praticamente la versione invernale di acieloaperto con i concerti nella Chiesa del Suffragio di Savignano sul Rubicone. Il buon Fil, tra l’altro, è stato intervistato da quei giovani di Casa Uniradio, nella puntata del 24 aprile, che potete riascoltare con molta facilità. Continua a leggere FIL BO RIVA: scoprire cose belle

Maria De Filippi difende Diletta Leotta durante lo sketch con Luca e Paolo

Sanremo: Maria lancia una stoccata alla Balivo e ai polemici con il vestito di Diletta Leotta

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Nella terza serata del festival di #Sanremo – dedicata alle cover e condita da qualche intoppo di tipo tecnico – c’erano tra gli invitati anche Luca e Paolo, famosi per Camera Café, la conduzione de Le Iene e la conduzione di Colorado. Hanno costruito uno sketch sulle loro paure, alcune serie, altre semiserie e altre ancora comiche. Alla fine dell’intervento è arrivata sul palco anche #Maria De Filippi che ha detto una frase facilmente collegabile alla polemica che ha visto protagonista Caterina Balivo che aveva attaccato l’abbigliamento di #DilettaLeotta anche in relazione al contenuto del suo intervento.  Continua a leggere Maria De Filippi difende Diletta Leotta durante lo sketch con Luca e Paolo

Il pensiero di Diletta Leotta non è il suo vestito

Il ragionamento di Caterina Balivo è senza logica, ma ha provato a chiedere scusa

Diletta Leotta (26 anni), presentatrice su Sky dei programmi di calcio sulla Serie B, è stata ospite di Sanremo nella prima serata dell’edizione sessantasette del Festival della canzone italiana, in diretta dal teatro Ariston martedì 7 febbraio. Continua a leggere Il pensiero di Diletta Leotta non è il suo vestito

Leonard Cohen, il ricordo di un grande artista

La morte di Leonard Cohen è stata sconvolgente, terribile e c’è bisogno di ricordarlo.

Leonard Cohena - un grande artista a livello internazionale
Leonard Cohena – un grande artista a livello internazionale
Leonard Cohen io l’ho scoperto tardi, davvero tardi. Sarà stato qualche anno fa e sarà stato sicuramente il suo Hallelujah. Ho degli amici che mi facevano e che tuttora mi fanno ascoltare #Musica decente, anzi musica molto bella. E sicuramente uno di quegli amici un giorno di qualche anno fa mi ha detto “ascolta questa roba qua”. E questa roba qua era Hallelujah di Leonard #cohen. E lì non c’è niente o c’è tutto. Continua a leggere Leonard Cohen, il ricordo di un grande artista

American Horror Story: Lily Rabe si conferma bravissima nell’ottavo episodio di Roanoke

La sesta stagione di American Horror Story si dimostra impressionante per le prove degli attori e per il sadismo degli autori

Premi Nobel: Dylan e gli altri di cui non ricordiamo già il nome

Come ogni anno dal lontano 1901, in questo periodo avviene l’assegnazione dei premi Nobel in medicina, chimica, fisica, letteratura, pace ed economia (quest’ultima dal 1969).

Questo premio ha assunto una grande importanza, poiché prova a premiare gli scienziati, gli artisti, gli individui o anche le istituzioni che si sono distinti nei propri campi a livello mondiale. E con premiare si intende, oltre al riconoscimento mondiale del lavoro, anche un premio in denaro, per la precisione corone svedesi.

Per la medicina ha vinto il  giapponese Yoshinori Ohsumi “per le sue scoperte sui meccanismi dell’autofagia”, attraverso i quali le cellule riciclano le sostanze di scarto.

Il premio per la fisica è andato a David Thouless, Duncan Haldane e Michael Kosterlitz, i quali lavorano nel campo delle fasi topologiche della materia condensata, e hanno scoperto comportamenti imprevisti dei materiali solidi. Le loro scoperte hanno spianato la strada per la progettazione di nuovi materiali.

Nel campo della chimica sono stati premiati Jean-Pierre Sauvage, Sir J. Fraser Stoddart e Bernard L. Feringa per “aver progettato e prodotto le macchine molecolari” (o nanomacchine), ovvero molecole in grado di effettuare dei compiti attraverso un input di energia.

In economia, è stato assegnato a Oliver Hart e al finlandese Bengt Holmström per il loro contributo alla teoria dei contratti. Secondo il comunicato dell’Accademia del Nobel, “Le economie moderne sono tenute insieme da innumerevoli contratti. I nuovi strumenti teorici creati da Hart e Holmström sono preziosi per la comprensione dei contratti e delle potenziali insidie nella progettazione di un contratto”. Continua a leggere Premi Nobel: Dylan e gli altri di cui non ricordiamo già il nome

Il Vangelo secondo Paolo (o Tony P.) – “Hanno tutti ragione”, Paolo Sorrentino

Un romanzo sentenzioso, sfacciato, viscerale. Elucubrazioni inaspettate e necessariamente lunghe, immagini e ricordi di vita vissuta in un mondo ormai inesistente. “Hanno tutti ragione” è così caotico, impregnato di memoria, verità, vita, amore, morte. L’introduzione permette l’ingresso in una visione globale del mondo, un mondo insopportabile, dove ogni cosa ha un aspetto negativo: “Non sopporto i timidi, i logorroici, i finti misteriosi, i goffi, gli svampiti, gli estrosi, i vezzosi […]. Non sopporto la nostalgia, la normalità, la cattiveria, l’iperattività […].” Tony Pagoda, “un cantante da night”, è il protagonista di questo mondo fondato su eccessi, ipocrisie e scelte. L’ottimismo non può e, soprattutto, non deve emergere, la considerazione dell’essenza delle cose è disillusa, non c’è più spazio per i sogni e le speranze. Si rimpiange ciò che non si ha più, ma allo stesso tempo si odia come si era. Tutto e tutti sono inerti, in continuo disfacimento, pochi ne sono consapevoli, ancora meno ne approfittano.

Tony P. tenta la fuga, ritorna, racconta il ciclo della sua vita, riportando alla memoria fatti assurdi, ma anche la sua normalità, perché anche lui, nonostante possa apparire diverso, privilegiato, è come tutti gli altri uomini, contrastato e inconsapevole fino alla fine. Il filo di Arianna è costituito dalle donne, sempre presenti in tutte le fasi della vita, osannate e insultate, ricordate con dolcezza o ridotte a oggetti sessuali. Donne giovani, troppo giovani, anziane, intoccabili, indimenticabili.

Ogni libro è legato a tanti ricordi, si combina con sensazioni particolari in modo apparentemente insensato. Il momento cruciale nel racconto di Tony P. coincide nella mia vita, per questioni spazio-temporali, a una notte insonne nell’aeroporto di Porto, dove ero l’unico essere umano sveglio, con gli occhi lucidi e il post-sbornia.

“[…] solo le donne sanno cosa è il sesso. Gli uomini si arrabattano. Goffi e perennemente imbranati, anche quando hanno posseduto settemila donne. Nelle cose di sesso, gli uomini restano eterni dilettanti.”