Archivi categoria: Psicologia

NEET: l’importanza di creare competenza e costruire competenze

Il 15 luglio, l’UNESCO ha istituito la Giornata Mondiale per le competenze giovanili (World Youth Skills Day – WYSD) per rimarcare l’importanza strategica di fornire ai/alle giovani le competenze per l’occupazione, il lavoro e l’imprenditorialità e rendere evidente il ruolo cruciale di giovani competenti nell’ affrontare le sfide globali attuali e future [1]. Pertanto, sfruttiamo l’occasione per raccogliere alcuni pensieri che abbiamo scritto sui/sulle giovani e proviamo a capire un po’ meglio di cosa parliamo quando diciamo NEET.

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Verso il lavoro: essere e sentirsi “occupabili”

La psicologia e, in particolare, la psicologia del lavoro si occupano delle fasi dei percorsi professionali : cercare, cambiare, imparare, lasciare un lavoro, avere un maggiore equilibrio vita/lavoro, andare in pensione, gestire meglio le proprie risorse, le proprie competenze e le proprie emozioni sul luogo di lavoro.

Uno degli aspetti più importanti e di cui, forse, si parla poco, è la fase iniziale di ingresso nel mondo del lavoro – che va dalla scuola o dall’università verso un’occupazione. Ma non è l’unico, infatti si fa poco riferimento anche a tutte le altre transizioni che riguardano i percorsi di vita professionale.

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Su diritti dei lavoratori e psicologia del lavoro

La Festa dei Lavoratori è celebrata per ricordare le lotte per i diritti dei lavoratori, sorte per ridurre gli insostenibili orari di lavoro, per sradicare lo sfruttamento e per richiedere l’introduzione di tutele.
I processi lavorativi, a distanza di decenni da quelle lotte, sono radicalmente cambiati: il lavoro si è frammentato, automatizzato, in parte digitalizzato, certamente individualizzato. Continua a leggere Su diritti dei lavoratori e psicologia del lavoro

“Ma poi chi è Propp???”

A volte mi capita di dare ripetizioni a una ragazza di 16 anni che frequenta il liceo. Qualche giorno fa mi ha mandato una nota vocale, non ci sentivamo da settembre praticamente. Mi ha detto:”Danilo, devo fare un saggio breve e non so da dove cominciare”. Continua a leggere “Ma poi chi è Propp???”

La percezione di sé verso il lavoro e l’occupabilità

Il lavoro è molto importante per l’individuo: è un modo per costruirsi una parte importante dell’identità (in questo caso si parla di identità professionale), è il mezzo per contribuire all’economia familiare (e sappiamo quanto è importante la famiglia nella nostra cultura), è la testimonianza di avere un ruolo nella società.

Avere un lavoro consente di accrescere il proprio senso di responsabilità, di mostrare le proprie abilità professionali e di alimentare la propria autostima.
In poche parole, il lavoro contribuisce al benessere psicofisico dell’individuo. Continua a leggere La percezione di sé verso il lavoro e l’occupabilità

Gufi e allodole: interazioni sociali

I nostri ritmi di sonno-veglia (ritmi circadiani) influenzano la nostra vita per molti aspetti, tra cui il benessere psicofisico. Tutti impariamo a conoscere i nostri ritmi, i momenti in cui siamo più efficienti e riusciamo a lavorare meglio. Alcuni preferiscono alzarsi dal letto più tardi e andare, poi, a dormire in nottata. Altri, invece, preferiscono svegliarsi presto e, inevitabilmente, andare a dormire prima. Continua a leggere Gufi e allodole: interazioni sociali

Un piccolo suggerimento per la gestione dei conflitti

I conflitti possono presentarsi in molte situazioni quotidiane: in un rapporto professionale, tra amici, in una coppia, tra coinquilini, durante una riunione. Le fonti del conflitto sono causate da una divergenza e/o un disaccordo. In ambito organizzativo, spesso ci possono essere differenze tra gli obiettivi dell’organizzazione e gli obiettivi dell’individuo, ma i conflitti possono essere generati anche da divergenze sul potere, sui valori o sui bisogni. Se il conflitto si basa sulle modalità per raggiungere gli obiettivi, sarà più facile trovare un punto di incontro rispetto a differenze legate agli obiettivi stessi.

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Canzoni e cervello – Incontro con Laura Ciccocioppi

Quando si è nella giusta disposizione, si è capaci di creare nuovi rapporti, di far crescere la propria rete. Ed è quello che mi è successo con Laura. Durante la Settimana del cervello (dal 13 al 19 marzo), Laura ha organizzato a Forlì un incontro per parlare di canzoni e cervello. La settimana del cervello è organizzata in tutta Italia grazie a Hafricah.NET, partner Dana Foundation. Siamo partiti da un approccio neuroscientifico, quindi come i nostri neuroni reagiscono alle canzoni, per arrivare, poi, a un aspetto sociale delle canzoni, di incontro e anche di confronto. Grazie a questo evento, abbiamo deciso insieme di registrare una chiacchierata più che un’intervista, partendo dalle canzoni e parlando – un po’ – di cervello.

Premendo QUI si può ascoltare questa bellissima conversazione.

Pubblicato su Uniradio Cesena l’11 aprile 2017