Zehn kleine Gutestunde #13

10 contenuti notevoli per me curati, letti, ascoltati, visti e commentati

Varoufakis vs Draghi, Polvere, Fondamenta, SanPa, podcast di ANG, Informagiovani e scuole, l’articolazione delle parole, la newsletter di Aidoru, i mandala
  1. Varoufakis commenta l’incarico a Draghi. Praticamente quello che ho detto a pranzo oggi, solo detto meglio.
  2. Ho iniziato ad ascoltare Polvere, podcast sull’omicidio di Marta Russo, fatto da Cecilia Sala e Chiara Lalli. Consigliatissimo, ma non avevo dubbi.
  3. Fondamenta ha fatto una riunione aperta, alcuni giorni fa. Si sono presentate due nuove persone e mi pare un gran successo. Prossimamente si parlerà di cultura e, soprattutto, del ruolo di ERT a Cesena.
  4. È uscita una fantastica puntata di Pensa un po’dcast, dove Chiara e Greta discorrono a partire da SanPa, la serie tv su San Patrignano. Sembra che si conoscano da una vita eppure, come molte persone in Sinapsyche, non si sono mai incontrate.
  5. Ho registrato un breve podcast sulle opportunità europee, per Uniradio e Eduactive, nel nostro progetto EduAction per l’Agenzia Nazionale Giovani.
  6. Ho aperto il profilo Instagram dell’Informagiovani. Per ora c’è un solo post, ma ce la faremo!
  7. Da martedì comincio un tour per le scuole di Cesena, sull’orientamento in uscita. Incontrerò 47 classi, che vuol dire, all’incirca 1150 ragazze e ragazzi di quarte e quinte superiori. Un numero altissimo! Speriamo bene. Il primo passo sarà ascoltarli!
  8. Venerdì ho partecipato a un incontro, organizzato da ERT per Uniradio, sull’articolazione. Ho quasi imparato a scandire bene le sillabe, ma, soprattutto, ho imparato che è molto più importante come si finisce rispetto a come si inizia!
  9. Con la newsletter di Aidoru sono arrivato a 91 settimane di fila. E ho suscitato un interesse, inaspettato, almeno nei modi, a cui devo ancora rispondere.
  10. Consiglio a tutte e tutti di fare i mandala. Forse l’avevo già detto, ma tant’è, ci sono consapevolezze che vanno ribadite.

Altro (parola della settimana): accountability. Manco la Treccani la traduce, quindi ce la pigliamo così com’è. “Responsabilità incondizionata, formale o non, in capo a un soggetto o a un gruppo di soggetti (accountors), del risultato conseguito da un’organizzazione (privata o pubblica), sulla base delle proprie capacità, abilità ed etica”. Per sintetizzare, è il dare conto di ciò che si fa, soprattutto in ambito lavorativo, con un alto senso di responsabilità.

Un abbraccio trentennale,
Danilo
ZKG#13

Immagine di copertina: una vecchissima foto di papaveri rossi. Vecchissiamo tipo 2008/2009

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