Padre tempo e scadenze letali

dali_orologi

In una rubrica con questo nome tanto evocativo, non poteva mancare una minima riflessione sul tempo. E, in particolare, come la concezione del tempo cambi durante la nostra vita. Il tempo, da bambini, è stupefacente; non sappiamo neanche cos’è un orologio, ma sappiamo quando è il momento di giocare, di mangiare, di dormire. A volte lo dicono i grandi, altre volte lo sappiamo e basta. In pratica, il nostro tempo è sancito dalla soddisfazione dei nostri bisogni.

Crescendo aumentano le responsabilità e comincia

ad arrivare la sveglia delle 6:30. Bisogna andare a scuola e il nostro ritmo di vita diventa molto più consapevole e condiviso: la scuola comincia a una determinata ora, si fa pausa, si torna a casa, si fanno i compiti. Il tempo, ormai, è già padrone delle nostre vite. Cresciamo ancora, inesorabilmente, e ci ritroviamo costretti a comprare le prime agende, ad appuntarci le cose da fare per non dimenticare nulla.

Il punto focale che il tempo ha scelto per la mia vita si materializza in scadenze letali. Oltre alle ormai note «da consumarsi preferibilmente entro il…» e «pagare entro il…», al sottoscritto e ai miei compagni di avventura si è aggiunto un più nefasto «la consegna di questo lavoro è il…», giusto perché il tempo s’impossessi anche della nostra anima. Ritmi ancora più serrati, meno tempo per l’allegro crogiolarsi sul divano e per l’abbandonarsi in sessioni interminabili di Fifa o qualsiasi altro sollazzoso passatempo ci farà andare all’inferno.

Un consiglio per rifuggire dal padrone tempo: tanti bicchieri di amaro del capo, almeno una sera al mese, così da non rendersi conto che il tempo passa.

“Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain,

And you are young and life is long and there is time to kill today.

And then one day you find ten years have got behind you,                 

No one told you when to run, you missed the starting gun.” (Time – Pink Floyd)

 

Danilo Buonora

pubblicato su "Follemente", il giornale ufficiale dell'associazione studentesca Analysis, anno 1 numero X, marzo 2014
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...